Il beato Isidoro De Loor di San Giuseppe, nacque il 15 aprile 1881 a Vràsene, paese delle Fiandre Orientali, diocesi di Gand (Belgio).
   Figlio di agricoltori trovò nel lavoro dei campi, nella preghiera contemplativa e nella pratica della Via Crucis la sua gioia. Giovane esemplare, fu catechista diligente e amato in parrocchia.
   A 26 anni entrò nel noviziato passionista di Ere e professò i voti come religioso fratello il 13 settembre 1903. Prestò il suo umile e generoso servizio in varie comunità conducendo una vita di intensa preghiera e molta penitenza. Per la sua carità e semplicità, unita a diligenza e raccoglimento di spirito, per la virtù sincera e serena, per la costante dedizione, per la presenza umile e silenziosa apparve ammirevole sia ai confratelli che ai fedeli che lo conobbero.
   Ricercò sempre la volontà di Dio; vi si abbandonò totalmente. Su di essa modulò la sua giornata, con essa e in essa trovò pace e serenità. Fu il suo programma di vita espresso alla vigilia dei voti religiosi. “Io, scrisse, stò per fare la mia professione unicamente per compiere la volontà di Dio”. Questa ricerca appassionata è l’atteggiamento che maggiormente lo ricollega al fondatore che raccomandava “la totale trasformazione nel divino beneplacito”. Isidoro era chiamato da tutti “il fratello buono… Il fratello della volontà di Dio”.
   Nel 1911 gli venne asportato l’occhio destro, affetto da malattia incurabile. Il male, come previsto, degenerò in cancro all’intestino. Isidoro non perse la sua pace e scrisse: “Se Dio ha disposto così mi sottometto senza lamenti e senza gemiti. Tutto ciò che Dio vuole. Dobbiamo fare in tutto la sua volontà. Da solo non potrei sopportare questa sofferenza, ma con il Signore va bene. Nello spirito sono straordinariamente felice del mio stato. Dobbiamo accettare le nostre sofferenze in unione con Gesù modello per noi di abbandono alla volontà del Padre. Io desidero solo di sacrificarmi totalmente per il bene delle anime e la crescita della devozione a Gesù crocifisso”.
   Consunto da pleurite e cancro dopo un mese di atroci dolori vissuti come occasione per conformarsi sempre più pienamente al Crocifisso, morì il 6 ottobre 1916 all’età di 35 anni. Giovanni Paolo II lo dichiarò beato il 30 settembre 1984.


Preghiera


Signore Dio nostro, che nello spirito di umiltà e laboriosità del beato Isidoro De Loor ci hai dato un esempio di vita nascosta sotto la croce, fa’ che il nostro lavoro quotidiano sia un canto di lode a te e un servizio di carità ai nostri fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti secoli dei secoli.