Il beato Grimoaldo Santamaria, nacque il 4 maggio 1883 a Pontecorvo (Frosinone), primo di cinque fratelli.
   Ancora adolescente si iscrisse alla confraternita dell’Immacolata e svolse un fecondo apostolato tra i suoi coetanei. La chiesa era il luogo da lui preferito; la frequentava con assiduità e la amava particolarmente. Serviva all’altare come chierichetto con diligenza e trasporto, faceva parte del coro parrocchiale. Se non poteva andare in chiesa perché costretto a lavorare, non riusciva a trattenere le lacrime.
   Al papà che lo voleva funaio ad ogni costo il ragazzo indicò pensieroso il fiume che scorreva sotto casa e disse con tono molto serio: “La vita scorre come l’acqua… I nostri giorni vanno via veloci… E poi?”. Grimoaldo, già vedeva la breve vita terrena come preparazione alla vita eterna.
   A 16 anni, superando con una volontà ferma e tenace non poche difficoltà, entrò nel noviziato passionista di Paliano (Frosinone) dove il 5 marzo 1899 vestì l’abito religioso e il 6 marzo dell’anno successivo si consacrò al Signore con la professione dei voti.
   In convento Grimoaldo proseguì quel cammino verso la santità che aveva intrapreso fin da piccolo in famiglia e nella parrocchia e nel quale aveva già compiuto meravigliosi progressi.
   Dopo appena due anni, mentre con la preghiera e lo studio si preparava al sacerdozio nel convento di Ceccano (Frosinone), venne colpito da meningite acuta. Grimoaldo ripeteva spesso di accettare la malattia dalla volontà di Dio; raccomandava ai compagni di aiutarlo con la preghiera ad andare incontro al Signore. Dichiarò di essere “contentissimo di fare la volontà di Dio”.
   Morì il 18 novembre 1902 “al calar del sole… calmo, sereno e tranquillo, come un bambino che dolcemente si riposa tra le braccia della sua mamma”. Aveva soltanto 19 anni. È stato dichiarato beato da Giovanni Paolo II il 29 gennaio 1995.
   Grimoaldo celebrò il dono della vita e la grazia della vocazione sull’altare delle ferialità. Soave e sereno destava ammirazione e meraviglia per la semplicità dei piccoli e la stupefacente costanza dei forti, per l’amore al raccoglimento, il gusto della preghiera anche quella contemplativa, la pratica della penitenza, l’amore a Gesù crocifisso, la filiale devozione alla Madonna Immacolata.


Preghiera


O Dio, che proponi alla tua Chiesa modelli sempre nuovi di vita cristiana e religiosa, fa’ che imitando il beato Grimoaldo Santamaria tendiamo a te con tutte le nostre forze e diventiamo come lui buon odore di Cristo tra i nostri fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo.