UNA VISIONE DELLA FORMAZIONE PASSIONISTA

Ufficio del Segretario Esecutivo per la Formazione

Martin Coffey, Secretary
P. Martin Coffey cp, Segretario Esecutivo per la Formazione


I

l compito della Segreteria Generale per la Formazione è di aiutare a rinvigorire la formazione dei nostri membri, sia religiosi che laici, attraverso il Carisma della Passione. C’è già molta gente, tra i religiosi e i laici, che hanno dimostrato come il carisma passionista sia l’ispirazione e la fonte di energia per la loro vita e missione. Vorrei aiutare ognuno di noi ad attingere da questa energia per rivitalizzare l’intera Congregazione.

 

Passione per Dio

vision

Intravvedo il bisogno di sviluppare una visione della formazione passionista e offrire una cornice globale del processo formativo che rispetti la natura graduale della iniziazione nella vita religiosa passionista e i suoi elementi essenziali. La chiave della formazione alla vita religiosa passionista è il carisma della passione. Vogliamo fare del carisma il vero cuore della formazione. Lo scopo della formazione passionista è la con-formazione della persona a Cristo Crocifisso e Risorto (Rm 8, 29).

vision

S. Paolo della Croce voleva che i passionisti fossero un “ritratto vivente del crocifisso”. Tutto nella formazione deriva da questo e conduce a questo. Ogni dimensione della persona (umana, spirituale, psicologica, sociale, intellettuale e morale) è toccata da questo processo trasformandosi gradualmente nel Cristo Crocifisso e Risorto (Rm 12, 2).
La formazione deve essere reale e toccare l’intera realtà della persona.
È un processo che ha di mira la realizzazione in pienezza delle promessa battesimale: che ognuno sia una persona completamente nuova, che Cristo sia formato in noi (Gal 4, 19) e che diventiamo una immagine di Cristo crocifisso.

Holy Spirit Peace

L’agente principale della formazione passionista è lo Spirito Santo, che infiamma il cuore umano con la passione di Gesù per il Padre e per il Regno di Dio. Lo Spirito opera attraverso i mezzi umani ordinari della comunità, dei formatori e di altri collaboratori qualificati. Il soggetto della formazione, toccato dallo Spirito, si assume la responsabilità della propria formazione impegnandosi generosamente nel processo e collaborando, con spirito di apertura e fiducia, con tutti coloro che ne sono coinvolti. L’esempio e la ispirazione di S. Paolo della Croce e di altri santi passionisti è un quotidiano incoraggiamento in questo cammino.

Sin dal principio di questo processo, il giovane è incoraggiato ad avere la mente e il cuore di Cristo (Fil 3, 20,21) e a donarsi generosamente agli altri in comunità e nel servizio dei poveri e dei bisognosi.

Passionists2

La formazione, pertanto, significa realmente una trasformazione in Cristo. È un processo di cambiamento e di crescita per la persona e per la comunità. Attraverso l’azione dello Spirito Santo, diventiamo sempre più come Cristo. Questo significa giungere a condividere il cuore e la mente, i valori e gli atteggiamenti di Cristo.

 

Passione per la gente

pope and people

In tutto il vangelo, Gesù manifesta la compassione di Dio per i deboli e per coloro che attorno a lui sono i più vulnerabili. Incontra gente che è povera, gente che ha fame. Si rivolgono a lui ed egli li tocca, si fa loro vicino. Gesù è mosso dalla stessa compassione che ha mosso Dio nell’Esodo. Dio ha sentito il grido del suo popolo, ha visto le loro sofferenze ed è venuto in loro soccorso per liberarli dalla schiavitù.

La formazione significa giungere a condividere la compassione di Gesù. L’efficacia della formazione può esser misurata dalla compassione e dalla gentilezza dei nostri giovani. Questa è anche la misura della vera santità. Una persona nuova e una comunità trasformata sono frutto di una formazione equilibrata e realistica.

the poor

La compassione non è solo un sentimento e non è certamente sentimentalismo. È un “patire con” che cresce mediante uno stretto contatto e una conoscenza delle reali persone che soffrono e sono nel bisogno. Vicinanza e solidarietà sono l’unico modo per conoscere i poveri. E solo una conoscenza reale può muovere un cuore umano e cambiarci in modo che diventiamo persone che si prendono davvero cura.

La compassione e l’impegno con i poveri non possono esser appresi dai libri. Questo al limite ci offrirebbe solo una teoria. L’impegno attivo e l’amore concreto lo si apprende nella relazione con la gente reale e in stretto contatto con loro. “È perché ho incontrato Anna, e conosco i suoi bambini, che mi sento mosso ad amarla e a trovare dei modi per aiutarla”.

La compassione è solo l’inizio. Con essa però si può procedere nell’opera di cambiamento di quelle strutture ingiuste che perpetuano le condizioni di povertà e sofferenza di molti. Lo sfruttamento e l’avidità stanno infliggendo grandi sofferenze a milioni di persone vulnerabili e allo stesso tempo distruggono la terra meravigliosa di Dio di cui noi siamo una parte integrante e da cui tutti noi dipendiamo. Questa è un’ingiustizia intollerabile e stiamo lavorando per cambiarla.

 

greed for world

I nostri studenti trarranno grande beneficio dal vivere in prossimità dei bisognosi e dall’imparare a conoscerli per nome. Dobbiamo esser più creativi ed energici nell’offrire opportunità perché spendano il loro tempo lontani dagli ambienti che sono loro familiari e in luoghi di grande bisogno materiale.
Acquisiranno così quel tipo di conoscenza che li cambierà e li aiuterà nei loro studi e nella loro riflessione. Li spingerà a cercare modalità pratiche di aiuto alle persone che conoscono.
Darà loro occhiali nuovi con cui leggere il vangelo e capire il messaggio di Gesù.

Illuminati da questa esperienza, avranno una stima maggiore della rilevanza e della necessità dell’insegnamento sociale della Chiesa.

La mia speranza è che una formazione integrale della mente, del cuore e dello spirito metterà i nostri giovani in condizione di ascoltare le parole di Gesù con orecchie nuove e con una nuova capacità di intenderle.

 

Passione della terra

earth

Proclamare che il Regno di Dio sta per venire “sulla terra come in cielo” sarà allora una Buona Notizia per le persone povere che loro conoscono e, senza dubbio, per l’intera creazione.

La provocante Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’, dice che ci troviamo di fronte alla passione della Terra, soggetta al saccheggio sistematico delle sue risorse e servigi da un tipo di produzione e di consumo che ha di mira non la vita e la sua qualità, ma il puro e semplice accumulo di beni, di cui si appropria una elite globale estremamente potente. Allo stesso tempo, la fame e la povertà estrema sono in aumento fino ad un livello mai raggiunto prima. In altre parole, si sta crocifiggendo la Terra e ci viene chiesto di operare per donarle una vita nuova e la risurrezione.

 

MAry and Passionists

Sono stato missionario in Cina. Il grande maestro cinese Confucio ha detto: “Quando ascolto, mi dimentico; quando vedo, mi  ricordo; ma è quando faccio, che allora io cambio”. Si tratta di un insegnamento sapiente semplice, ma profondo, che ci viene dall’Oriente e che penso sia un principio importante per la formazione.

Confucius

La forma classica di educazione occidentale, con la sua enfasi sullo studio, sul leggere, sulla meditazione, sulla preghiera in coro ecc. è ancora oggi la forma preferita di formazione in molti luoghi. Però io credo che, da sola, non è non è più una forma adeguata o efficace. Perché la formazione possa trasformare la persona deve includere una più forte dimensione di coinvolgimento con le persone e di contatto ravvicinato con i poveri e i sofferenti.
La formazione passionista ha bisogno di essere una formazione con “le mani sporche”. Ciò significa vivere, lavorare, pregare, piangere con coloro che siamo stati chiamati a servire, gente che sta lottando, soffrendo e che sono in condizione di povertà.

Un’ulteriore intuizione importante viene dai recenti sviluppi interni alla Congregazione.
Abbiamo scoperto l’intuizione peculiare del carisma passionista, cioè il fatto che in un unico sguardo noi vediamo sia Gesù crocifisso che i crocifissi di oggi. La passione di Gesù e le sofferenze del suo corpo mistico formano un unico e singolo mistero.
Dobbiamo continuare a guardare a Gesù crocifisso e meditare sulla sua passione, ma dobbiamo anche guardare, vedere, conoscere, amare e servire Gesù crocifisso nel suo popolo sofferente. Senza questa seconda dimensione non possiamo pretendere di dire che stiamo formando i passionisti di oggi.

 

Passionist Sign

Papa Francesco ha insistito nel dire che la Chiesa è essenzialmente missionaria e, nella sua Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, ha tracciato per noi il profilo del missionario cristiano. Le parole che usa per descrivere il missionario sono tenerezza, compassione, cura, misericordia. Vogliamo una formazione che ci dia missionari ed evangelizzatori che combacino con questo modello.

Passionist Apostolate

Il mondo, la chiesa e la congregazione hanno bisogno di missionari con il cuore di Cristo, con una profonda sensibilità e compassione per la gente. Questo è il tipo di missionario che si forma quando i nostri giovani sono vicini ai poveri e ai sofferenti e li conoscono per nome.

Questo è il messaggio che la Segreteria voglie diffondere e il tipo di formazione che intendiamo aiutare ed incoraggiare.

Passionists with dove

P. Martin Coffey cp
Segretario Esecutivo per la Formazione