Seconda lettera circolare alla Configurazione “Ges

Carissimi confratelli,
desidero venire a voi in questo tempo che ci prepara alle
prossime celebrazioni natalizie per augurarvi di trascorrerlo nella gioia dell’attesa di
Colui che viene a porre la sua dimora tra gli uomini, incarnandosi nella storia e nel
tempo.
Ognuno di noi è chiamato a scorgere “le venute” di Dio nella nostra vita, a
riconoscerlo negli eventi, nei volti dei fratelli, nelle occasioni della vita e nelle scelte
da compiere. Ancora una volta il Signore viene a ricordarci il Suo amore per l’umanità,
un amore che si estende nei secoli e nel tempo attraverso l’opera santificatrice della
Chiesa e quindi, attraverso la nostra opera. 
Da poco si è svolta in Roma la III Assemblea ordinaria della Configurazione e
ancora una volta si è preso coscienza che essa ricopre senza dubbio una grande
estensione e una ricchezza culturale ed ambientale indescrivibile, anche se non
mancano situazioni di debolezze e difficoltà, come le situazioni di povertà,
secolarismo, nuove forme di esclusione, ingiustizia, economia di mercato che
discrimina. In questo mondo, in questa realtà nasce il Cristo ed è in questa realtà che
deve nascere il nostro annuncio di pace che diventa solidarietà con i popoli, con gli
ultimi, con i deboli e gli indifesi.
Di fronte a queste problematiche che stanno investendo tutto il mondo
globalizzato, la Congregazione ha lanciato a se stessa la sfida di assumere un nuovo
modo di “stare insieme” sotto il segno della solidarietà. È necessario, quindi,  “rifondare” il nostro modo di relazionarci, per meglio lavorare insieme. Tutto ciò
implica una vera “conversione” che deve tradursi in nuove forme di vincoli, di governo e
di gestione provinciale e interprovinciale, perché la “solidarietà” possa trasformarsi in
“comunione”. 
Negli ultimi anni, a causa dei fenomeni della globalizzazione e della riduzione di
numero dei passionisti, abbiamo sentito il bisogno di unire le forze e le esperienze per
essere sempre più incisivi nell’unica “missione” della Chiesa che è quella di annunciare il
Vangelo fino ai confini della terra. Si tratta della possibilità di esprimerci con il
nostro carisma come corpo, creando legami e sinergie, che ci permettono di realizzare
progetti con priorità, obiettivi e azioni condivise e definite […]
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