La Presenza della Passione di Gesù’ nella Struttura e nell’Apostolato della Congregazione Passionista

Articolo per l'Anno della Vita Consacrata

Mentre proseguiamo il nostro cammino in questo anno dedicato alla Vita Consacrata e manteniamo il nostro impegno religioso a vivere il carisma passionista, ecco un altro articolo tratto dalla collana “Ricerche di Storia e Spiritualità Passionista”; si tratta del n. 3, scritto dal P. Antonio Maria Artola, CP (SCOR) e si intitola “LA PRESENZA DELLA PASSIONE DI GESÙ’ NELLA STRUTTURA E NELL’APOSTOLATO DELLA CONGREGAZIONE PASSIONISTA “. Questo articolo fa parte di una serie di conferenze tenute a Roma nel luglio 1978 per i passionisti di lingua italiana e spagnola.

Lo studio è sostanzialmente diviso in tre parti. La prima parte si concentra sulla Passione come centro della Intuizione – Istituzione – e la Riflessione Teologica nella Congregazione Passionista”. Nella seconda parte P. Antonio ci fornisce una comprensione biblica del concetto di “Memoria della Passione”. E, nella terza parte ci offre “Nuove prospettive sulla spiritualità e apostolato alla luce della Memoria della Passione del Signore”.

Nella prima parte P. Antonio sostiene che l’essenza di una famiglia religiosa è costituita da tre elementi: la mistica, la teologia, l’istituzione. Prosegue poi affermando che nessuno di essi è però sufficiente; nessuno è inutile; ma tutti e tre sono indispensabili.

Anche se la Passione di Gesù Cristo fu presente fin dalla prima infanzia del fondatore e la sua vita fu costellata da molti casi in cui si manifestò, P. Antonio si spinge ad indicare “il decennio 1725-1735 come il periodo decisivo per l’integrazione della Passione come idea centrale della nostra Congregazione”.

Nella seconda parte P. Antonio ci guida attraverso la comprensione biblica della Memoria e, infine, nella terza parte, discute sulla rilevanza della spiritualità e dell’apostolato della “Memoria della Passione”, come concepita da San Paolo della Croce. Egli si sofferma anche sull’originalità del metodo apostolico usato da San Paolo della Croce per instillare la “memoria della Passione” nei cuori delle persone.

P. Antonio termina l’articolo traendo due conclusioni chiare e cioè che 1) l’idea unificante della spiritualità di San Paolo della Croce è la passione vissuta e predicata come memoria e 2) questa spiritualità e questo metodo apostolico hanno per i nostri tempi una rinnovata rilevanza.

Per leggere o scaricare l’intero articolo clicca sul link:

La presenza della Passione di Gesù nella Struttura e nell’Apostolato della Congregazione Passionista

Visualizza qui:

Passionist-COnsecrated-Life-Logo-ITA

sbaldon