Il movimento “Amici di Ges

Dall’undici al tredici febbraio 2011, si è svolto presso il centro di spiritualità Oasi di San Gabriele (TE) il
corso di formazione per responsabili di gruppi ecclesiali organizzato dal movimento laicale
passionista Amici di Gesù Crocifisso e tenuto da p. Fernando Taccone c.p.; erano presenti
l’assistente nazionale p. Alberto Pierangioli, la presidente Piera Iucci ed hanno partecipato circa 60
persone provenienti dalle varie fraternità. Il corso, molto intenso ma altrettanto interessante, è stato
un proseguo di quello dell’anno passato nel quale siamo stati formati sul perché interessarsi agli
altri e come divenire “servi di Dio e dei fratelli”.
Lo scopo di quest’anno è stato quello di preparare le guide ad avere una coscienza missionaria
evangelizzante per far si che il nostro movimento non sia semplicemente un gruppo di preghiera ma
un vero movimento ecclesiale. Il mezzo per arrivare a questo è la collaborazione: nel gruppo, tra i
vari gruppi e con i responsabili nazionali ed è questo un obbiettivo comune da raggiungere e la
garanzia di successo del movimento. 
La collaborazione, spiega p. Fernando, è fondata su due certezze: operare per un fine comune
descritto nello Statuto ed essere consapevoli che il risultato del singolo coincide con il risultato
delle altre persone. Su questo punto il relatore si è molto soffermato facendo esporre ai vari
coordinatori le difficoltà presenti nelle loro fraternità e ha dato consigli importanti e pratici per
aiutare a ristrutturare quelle in crisi. Soprattutto p. Fernando ci ha insegnato in questi giorni ad
avere un atteggiamento di positività prima verso noi stessi e poi verso gli altri; guardare con
l’occhio del Buon Pastore per vedere il bene anche nelle situazioni negative che ci presentano. Ecco
allora la resilienza, importante nella formazione dei responsabili, che consiste nello sforzo e nella
capacità di reagire, di andare avanti senza arrendersi, nonostante le difficoltà. Per arrivare a questo,
la guida ha bisogno di una direzione spirituale. 
Esercitare un responsabilità è uno dei modi per
realizzare il dono di sé: la guida dopo aver maturato la sua identità, il suo carisma, si apre ai fratelli
per ascoltare le loro necessità, per aiutarli e soprattutto per confermarli. Anche questo corso, come il
precedente, è stato lodato e ritenuto indispensabile da tutti i partecipanti, non solo per la formazione
ma per lo scambio di idee, di esperienze e aspettative e per la comunione vissuta tra di noi.
Al termine del corso, nel pomeriggio di domenica 13 febbraio, c’è stato un incontro ristretto ai
responsabili nazionali e ai coordinatori e vice coordinatori delle fraternità, con alcuni assistenti, per
uno scambio più approfondito sulla realtà delle fraternità: aspetti positivi e difficoltà che si
incontrano nel cammino, per un aiuto e incoraggiamento scambievole.
Abbiamo concluso verso le ore 18,00, con soddisfazione di tutti i partecipanti. 
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