Il beato Pio Campidelli, nacque il 29 aprile 1868 a Trebbio di Poggio Berni (Rimini).
   Orfano di padre a sei anni, manifestò fin dalla primissima infanzia una inclinazione particolare per la preghiera, un grande orrore per il peccato, una vivezza sorprendente nel percepire la presenza di Dio.
   Nel 1880 conobbe i Passionisti durante una missione popolare. “Ti voglio passionista”, si sentì dire interiormente e lui accolse con trasporto l’invito. Infatti chiese subito di entrare in convento, ma i superiori gli dissero di attendere perché era ancora troppo piccolo. Il suo desiderio si realizzerà due anni dopo, quando entrerà nel convento di Casale a Santarcangelo di Romagna (Rimini).
   Il 27 maggio 1882 Pio vestì l’abito religioso e il 30 aprile 1884 emise la professione dei voti. Intrapresa con slancio l’austera vita passionista fu per tutti modello di fedeltà gioiosa e di tenace impegno nella virtù.
   Nel 1888, mentre si preparava al sacerdozio, venne colpito da tubercolosi. Pio non si smarrì; si affidò al Signore e alla Madonna. A chi gli suggeriva di tornare in famiglia per meglio curarsi, rispose deciso: “Non lo farei neppure per tutto l’oro del mondo”. Restò in convento dove continuò la sua veloce ascesa spirituale senza smagliature e cedimenti, senza evasioni e rimpianti. Tutto accettò con gioia, tutto visse con serenità, tutto offrì con amore. Confortò la mamma che, andata a trovarlo e vedendolo vicino alla morte, non riusciva trattenere le lacrime. “Coraggio, mamma, le disse; noi ci rivedremo in paradiso”. Malato, Pio passava il tempo immerso nella contemplazione di Dio e cantando canzoncine alla Madonna.
   Poco prima di morire, il dono totale di sé. Disse al Signore: “Offro la vita per la Chiesa, per il papa, per la mia Congregazione, per la conversione dei peccatori e per la mia diletta Romagna”. Una vita, quella di Pio Campidelli, tutta semplicità e interiorità; una santità, scritta attingendo al vocabolario della vita quotidiana; un inno cantato con le note alla portata di tutti.
   Il giovane morì il 2 novembre 1889. Il 17 novembre 1985, anno internazionale della gioventù, Giovanni Paolo II lo dichiarò beato e lo propose a tutti, particolarmente ai giovani, come modello di generosità, di semplicità e di vita interiore pienamente appagante.


Preghiera


O Dio, tu hai voluto scegliere il tuo umile servo Pio Campidelli tra i piccoli, ai quali riveli i misteri del regno dei cieli. Concedi a noi, per sua intercessione, di camminare in semplicità di cuore per sentire in noi la fiamma viva del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.