Il beato Domenico Barberi, nacque presso Viterbo il 22 maggio 1792.
   A 22 anni dopo ripetuti inviti del cielo comprese che Dio lo chiamava alla vita religiosa e all’apostolato. Lasciato il lavoro dei campi e abbandonato decisamente ogni altro progetto per il suo futuro, entrò nella congregazione passionista rivelando straordinarie doti di mente e di cuore.
   Ordinato sacerdote, si dedicò all’insegnamento, al ministero della Parola, alla direzione spirituale e alla composizione di numerosi scritti di carattere filosofico, teologico, pastorale e ascetico. Nel 1840 aprì a Ere in Belgio la prima casa passionista fuori dell’Italia; passò successivamente in Inghilterra dove nel 1842 inaugurò la casa religiosa di Aston Hall, presso Stone.
   Il beato Domenico consacrò e consumò la sua vita per l’unità della Chiesa, missione alla quale era stato chiamato da Dio e a cui si dedicò con grande amore e con molteplici iniziative fin dagli anni giovanili. Visse per il ritorno alla chiesa cattolica dei fratelli separati, espressione coniata proprio da lui. Emise il voto eroico di rinunciare ad ogni consolazione spirituale e materiale e si offrì al Signore per la conversione dell’Inghilterra. Egli anticipa di centocinquanta anni il movimento ecumenico basato sull’amore, sul dialogo, sul rispetto della coscienza, sull’ascolto dell’altro. Il suo fu sempre un dialogo intellettualmente profondo, dottrinalmente ineccepibile, umanamente cordiale, rispettoso e caritatevole. Un dialogo cioè cristiano e perciò fruttuoso. Con lui il mondo anglicano respira il profumo di una nuova primavera. Per la sua opera molti anglicani, anche illustri, tornarono alla Chiesa cattolica. Il beato Domenico accolse l’abiura del futuro cardinale e ora beato Giovanni Enrico Newman, stimato da tutti come “il papa dei protestanti, il loro grande oracolo, l’uomo più dotto che si trovi in Inghilterra”. Newman ammirava nel beato Domenico un sacerdote semplice e attraente, dotto e santo e dichiara di essere “suo convertito e suo penitente”.
   Domenico morì a Reading, presso Londra il 27 agosto 1849. La sua tomba a Sutton, Saint Heklens, è divenuta meta di pellegrinaggi per il popolo inglese. Il papa Paolo VI lo dichiarò beato il 27 ottobre 1963 durante il Concilio Vaticano II proponendolo come esempio di impegno per l’ecumenismo e salutandolo gioiosamente apostolo dell’unità.


Preghiera


O Padre, che hai scelto il beato Domenico Bàrberi ministro del tuo amore salvifico, per ricondurre con la parola e le opere tutti i cristiani all’unità della Chiesa, rendi anche noi, sul suo esempio, operatori di comunione tra tutti i credenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.