Ristrutturazione della Congregazione

 

lettera di avvio

 

 

Carissimi confratelli,

 

Dio che agisce nella storia del mondo e del creato e la vivifica, ci chiama continuamente ad essere parte efficace della sua opera. Le indicazioni di Dio rintracciabili anche nei "segni dei tempi" illuminati e resi comprensibili dallo Spirito ci sospingono ormai con forza a prendere le decisioni adatte per dare nuova vitalità ed efficacia alla nostra missione.

Il Sinodo celebratosi a Roma nei giorni 26 novembre - 6 dicembre 2004 ha indicato la Ristrutturazione quale strumento per rivitalizzare la Congregazione ed aprire nuovi orizzonti e prospettive alla vocazione passionista. Pertanto su mandato del Sinodo e con il consenso pieno del Consiglio vi convoco al cammino "biblico" della Ristrutturazione. È  una "chiamata" di Dio e come tale ve la comunico: "Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto. Eli disse a Samuele: "Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perchè il tuo servo ti ascolta". Samuele andò a coricarsi al suo posto. Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò..." (1 Sam 8-10). Dio parla a Samuele, ma Samuele non riconosce la voce del Signore. Dio si fa riconoscere per le mediazione di Eli, maestro e guida di Samuele: “Eli comprese che il Signore chiamava…”.

Il processo-cammino della ristrutturazione sarà guidato dal Consiglio generale, ma dovrà avere il coinvolgimento di tutti i religiosi. Nell'incontro di fine febbraio con i Consultori abbiamo concordato un piano per concretizzare le decisioni del Sinodo.

Il processo si realizzerà in varie fasi per un periodo di otto anni con la speranza di concluderlo con il Capitolo Generale del 2012. La prima fase inizierà adesso fino al Capitolo Generale del 2006. Le tre fasi successive saranno dall'ottobre 2006 fino al Sinodo Generale del 2008, l'altra fino al Sinodo Generale del 2010 e l'ultima, si spera, fino al Capitolo Generale del 2012.

Abbiamo costituito una commissione per assistere il Consiglio Generale nello svolgimento e nella realizzazione di questo processo. I membri della Commissione sono P. Denis Travers, P. Adolfo Lippi e P. Nicholas Posthlewaite. Il P. Nicholas sarà anche presidente della Commissione. La Commissione sarà opportunamente coadiuvata da un Segretario e da contributi amministrativi.

I tre obiettivi da raggiungere nella prima fase, quindi per il Capitolo Generale prossimo, saranno i seguenti:

- coinvolgere positivamente ogni religioso nel processo di rinnovamento spirituale e istituzionale che Dio ci sta chiedendo.

- Creare un processo pianificato che aiuti tutta la Congregazione a camminare unita.

- Riformulare oggi la nostra visione passionista per il mondo di domani allo scopo di affrontare i cambiamenti che Dio ci ha messo davanti.

 

Per raggiungere questi obiettivi proponiamo i seguenti principi generali e un procedimento di attuazione.

 

1. Principi generali:

a)         il lavoro sarà basato sul dialogo, cioè tutta la Congregazione sarà messa in uno stato di dialogo e discernimento. La Commissione formulerà delle domande che saranno presentate e distribuite alle diverse parti e componenti della Congregazione

b)         dalle risposte pervenute a tali domande si formuleranno altre domande più specifiche

c)         le suddette risposte saranno la base per il susseguente passaggio che dovrà portare ad avere gradualmente un quadro del processo con il contributo di tutti

d)         la partecipazione al processo dovrà portare tutta la Congregazione alla conversione. Soltanto un profondo cambiamento interiore potrà rendere ognuno di noi capace di contribuire al rinnovamento.

e)         Siamo convinti che questo processo, frutto di riflessione, dialogo e preghiera è necessario se vogliamo riproporre il particolare stile di vita passionista come modello per il futuro. Crediamo inoltre che tutto il processo, se vissuto con coscienzioso impegno, ci preparerà a raggiungere i possibili obiettivi che ci siamo proposti nel Sinodo.

 

2. Oltre a tutti i religiosi della Congregazione sarà informata anche l'intera Famiglia passionista, religiose e laici, sul processo di Ristrutturazione che stiamo iniziando e che si svilupperà per i prossimi otto anni. Anche a loro proporremo domande specifiche e potranno apportare preziosi contributi o critiche positive. Anche la Famiglia passionista dovrà avere il suo processo di Ristrutturazione. I due processi specifici, della Congregazione e della Famiglia passionista, dovranno essere autonomi e senza interferenze reciproche.

 

3. Abbiamo chiesto a dodici religiosi passionisti di aiutarci, secondo la loro personale visione, descrivendoci come immaginano, pensano, sognano che debba essere la Congregazione nel 2012 e oltre.

Ø                 a. Questi contributi potranno darci suggestioni e coinvolgimenti per il processo appena aperto.

Ø                 b. A fine maggio del 2005 verrà chiesto ai Consigli dei Superiori maggiori e a ogni singola comunità di presentare le risposte alle domande e le loro riflessioni per aiutarci a formulare i passaggi iniziali degli otto anni previsti per il processo.

Ø                 c. Ricordo che in questo tempo si celebreranno due Capitolo generali e due Sinodi. La Commissione per la Ristrutturazione e il Consiglio generale si incontreranno con un regolare cammino specialmente in occasione delle consulte già programmate al fine di assicurare un processo unificato che rispetti tutta la varietà della vita della Congregazione.

Inoltre preciso che fino al Capitolo generale prossimo del 2006 non vi saranno cambiamenti concreti, ma sarà tempo di dialogo: liberi di comunicare le proprie idee per una visione più chiara del mondo e della nostra missione in esso.

Durante il periodo 2005-2006 cercheremo di impostare ed integrare il piano di preparazione al Capitolo generale 2006 con il processo di Ristrutturazione per raggiungere unità di intenti tra Capitolo Generale e Ristrutturazione.

 

Cari confratelli, potrà sembrarci un cammino complesso, ma iniziando a realizzarlo lo comprenderemo in modo sempre più chiaro. Saremo come il cieco di Betsaida, del quale parla l’Evangelista Marco (8, 22-26), al quale Gesù dopo avergli messo la saliva sugli occhi gli chiese: “Vedi qualcosa?” quegli alzando gli occhi disse: “Vedo gli uomini; infatti vedo come degli alberi che camminano … “. Gesù gli impose di nuovo le mani ed egli ci vide chiaramente.

Anche sul lago di Genezaret, dopo la risurrezione, Gesù si presentò sulla riva ai discepoli, ma non fu da essi riconosciuto. Non avevano pescato niente e Gesù l’invitò di nuovo a pescare: “Gettate la rete … e troverete … “. La gettarono e non potevano tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!”. Riconosceremo anche noi il Signore ascoltando il suo invito, la “chiamata” alla Ristrutturazione, e operando. La collaborazione positiva di ogni religioso, comunità, vicariato, viceprovincia e provincia e di ogni appartenente alla Famiglia passionista, sarà il nostro cammino verso Emmaus. La dura settimana di Passione con il Venerdì santo e le tenebre improvvise: “Venuto mezzo giorno si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio” (Mc 15,33), sarà come il segno della morte, con Gesù, anche della vecchia alleanza per la nuova alleanza: è come il mistero pasquale, reso visibile anche con le tenebre in pieno giorno, che coinvolge il cosmo in una nuova creazione. Sarà un buio che invaderà anche il cuore e la mente dei discepoli tanto da non far loro comprendere gli avvenimenti e i piani di Dio “riguardanti Gesù il Nazzareno” condannato a morte e crocifisso. “Noi speravamo, diranno i discepoli di Emmaus, ma con tutto ciò è già il terzo giorno da quando queste cose sono avvenute … ma alcune delle nostre donne ci hanno messo in agitazione … essendo state al mattino presto al sepolcro … affermano che Lui è vivo. Alcuni di noi sono andati al sepolcro, e hanno trovato proprio come le donne hanno detto. Ma Lui non lo hanno visto. Ed egli disse loro: “O stolti e tardi di cuore … nel credere … non doveva il Cristo patire queste cose ed entrare nella sua gloria?” Poi riconosceranno allo spezzare del pane “il forestiero” Gesù che li aveva accompagnati per via ragionando con loro. “E avvenne che sparì davanti a loro”. Partirono senza indugio e tornarono a Gerusalemme: “Davvero il Signore è risorto!... non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino? … (Lc 35,13-35).

Il processo della Ristrutturazione è un cammino. Parleremo tra noi cercando di comprendere le vie di Dio e converseremo con il Signore; ci accadrà di partire da Gerusalemme (dalle nostre comunità e realtà presenti) iniziando il processo, forse sconsolati e tristi, ma il Signore ci parlerà, ci arderà il cuore lungo il cammino e ci aprirà gli occhi per farsi riconoscere.

Torneremo, come i discepoli di Emmaus, “senza indugio a Gerusalemme” per annunziare che il Crocifisso è risorto. È vivo!

Lo annunzieremo tra noi “riuniti” e al mondo: è la nostra Missione.

“Rimani con noi, Signore, si fa sera”.

Auguri di buona Pasqua a tutti i religiosi e alla Famiglia passionista.

                            Fraternamente.

 

                                                                                                                                                                                    P. Ottaviano D’Egidio, C.P.

                                                                                                                                                                                             Superiore Generale

 

Roma, SS. Giovanni e Paolo, 20 marzo 2005, Domenica delle Palme.