Prot.n.20050115 A                                                                                                                                      Seconda fase del processo di Ristrutturazione

CONSULTAZIONE
dei Provinciali, Viceprovinciali e Vicari regionali.

(e per conoscenza alle Comunità Passioniste)

 

 

Caro Superiore maggiore,

 

Nel Sinodo del 2004 siamo stati d’accordo nel decidere di iniziare un processo di Ristrutturazione per la Congregazione, che servisse come strumento per rinvigorire la vita e il nostro ministero e per aprire nuovi orizzonti e prospettive passioniste.

 

Ci troviamo ora nella prima fase del processo che si prevede durerà fino al Capitolo generale del 2012.

 

Con la presente fase ci proponiamo tre obiettivi:

 

Riesprimo una domanda che vi ho rivolto nella lettera di maggio: Che genere di Congregazione vogliamo per il nostro mondo? Come dovremmo progettare la nostra vita e missione in questo momento presente e per il futuro, di fronte a un mondo caratterizzato da secolarizzazione, violenza, terrorismo e fame: mali che colpiscono ogni dimensione della vita? Possiamo rispondere a questa domanda solo se agiamo con solidarietà in tutta la Congregazione. Abbiamo bisogno di andare oltre le nostre situazioni immediate per aiutarci reciprocamente a focalizzare una maggiore unità internazionale. È necessario infatti evidenziare e condividere più chiaramente e concretamente la ricchezza delle diversità presenti nella Congregazione.

 

Il seguente questionario è presentato nella forma di alcune “polarità” che sono state estratte dalle risposte pervenute dai religiosi, dalle comunità e dai Consigli dei Superiori maggiori. È bene chiarire che la polarizzazione delle scelte che si propone non significa che la Congregazione deve scegliere l’una o l’altra risposta. Si può infatti anche fare una scelta intermedia tra le due o suggerirne altre che da esse nascono.

 

Molte sono le preoccupazioni espresse nelle risposte pervenute, così come molte sono le speranze. Ne abbiamo scelte cinque. Anche se non sono tutte, né sono esaurienti, sono comunque significative ed emergono dalle diverse parti della Congregazione. Speriamo che le prossime vostre risposte ci aiutino a chiarire ulteriormente le priorità essenziali che diventeranno la base per un dialogo in preparazione al Capitolo Generale 2006. Potranno inoltre ispirarci a formulare le dinamiche del Capitolo stesso.

  

1. Nelle risposte ricevute molti hanno evidenziato un futuro nel quale ci sia una maggiore espressione pratica della nostra internazionalità.

 

  1. Per alcuni questa maggiore enfasi alla nostra internazionalità ha luogo con uno sforzo più immediato e collaborativo a livello trans-globale. Ciò comporta una maggiore centralizzazione progettuale ed operativa che ci permette di raggiungere una presenza mondiale più focalizzata: disponibilità a trasferire e nominare i religiosi nelle aree bisognose; maggiore immediatezza nel rispondere alle situazioni di necessità. In questa visione la nostra vita sarà chiamata ad una maggiore e più dinamica comunione e solidarietà nella Congregazione.

 

  1. Per altri la natura globale della Congregazione si esprime più attraverso discussioni e dialogo, coinvolgendo accordi e collaborazioni interprovinciali. La nostra internazionalità è evidenziata attraverso un maggiore uso della tecnologia e dei media per mantenere la relazione tra di noi e per proclamare il messaggio al mondo. Ci si percepisce come una realtà decentralizzata, che vive la propria identità come Province: da questa base collaboriamo più efficacemente.

 

D I: Quale delle due opzioni riflette più accuratamente la tua propria visione?

D II: La tua risposta a queste alternative ha rilevanza per la tua Regione e per la collaborazione nelle altre aree della Congregazione?

D III: Quale impatto provoca la tua risposta per il futuro sviluppo della Congregazione?

 

2. Tutte le risposte sottolineano l’importanza di porre il carisma passionista al centro di tutto quello che siamo e che saremo nel futuro.

 

  1. Per alcuni questo significa che dovremmo riesprimere il nostro carisma a livello esperienziale, reinterpretandolo come forza liberatrice di Dio in mezzo a tutti quelli che soffrono. Questa visione riflette l’insegnamento del Concilio Vaticano II su Dio presente nel mistero dell'esperienza umana, in particolare  nei “crocifissi” di oggi.

 

  1. Per altri questo significa che dovremmo approfondire il nostro vivere il carisma a livello personale e comunitario, come è radicato nelle origini e nella tradizione passionista. La sfida è di rispondere maggiormente alla chiamata alla santità, rinnovando i nostri sforzi con lo studio, promuovendo e condividendo il carisma per mezzo della nostra predicazione ad ogni sofferente di questo mondo.

 

D I: Quale delle due opzioni riflette più accuratamente la tua propria visione?

D II: La tua risposta a queste alternative ha rilevanza per la tua Regione e per la collaborazione nelle altre aree della Congregazione?

D III: Quale impatto provoca la tua risposta per il futuro sviluppo della Congregazione?

 

 3. Nelle risposte ricevute viene posta in evidenza l’importanza dei religiosi più giovani della Congregazione.

 

  1. Per alcuni c’è un’enfasi nell’incoraggiare i giovani religiosi ad essere pronti ad esplorare e scoprire nuove espressioni di vita passionista. Ciò comporta la necessità di incoraggiare strutture sperimentali ed altre iniziative sia “ad intra” che interprovinciali e locali condivise con i laici e le suore passioniste. Si pone l’evidenza su una maggiore assistenza solidale per il sostegno di progetti e di apostolato per i giovani.

 

  1. Per altri l’enfasi è posta sulla formazione dei membri più giovani per prepararli ai nostri apostolati tradizionali e attuali.

 

D I: Quale delle due opzioni riflette più accuratamente la tua propria visione?

D II: La tua risposta a queste alternative ha rilevanza per la tua Regione e per la collaborazione nelle altre aree della Congregazione?

D III: Quale impatto provoca la tua risposta per il futuro sviluppo della Congregazione?

 

4. Ci sono molte risposte che si riferiscono al rapporto tra i Passionisti e i poveri.

 

  1. Da una parte ci sono coloro che credono che i Passionisti devono essere aperti a tutti. Si può incontrare Cristo sia nei poveri spirituali che nei poveri materiali.

 

  1. Altri affermano che dovremmo vivere più radicalmente una vita che cerchi di scoprire il mistero del Crocifisso accanto a coloro che sono emarginati dalla società.

 

D I: Quale delle due opzioni riflette più accuratamente la tua propria visione?

D II: La tua risposta a queste alternative ha rilevanza per la tua Regione e per la collaborazione nelle altre aree della Congregazione?

D III: Quale impatto provoca la tua risposta per il futuro sviluppo della Congregazione?

 

5. Nelle risposte ricevute c’è una varietà di visioni circa il nostro rapporto con la Chiesa locale.

 

  1. Alcuni affermano che per noi passionisti l’obiettivo principale del nostro apostolato è il servizio alla chiesa locale tramite i ministeri tradizionali, quali missioni, ritiri, direzione spirituale, parrocchie, ecc…

 

  1. Altri affermano che abbiamo bisogno di una maggiore libertà per offrire apostolati alternativi e iniziare missioni in nuovi modi. Questo potrebbe significare lasciare alcuni nostri apostolati tipici o liberare alcuni religiosi per attuare tali nuove iniziative.

 

D I: Quale delle due opzioni riflette più accuratamente la tua propria visione?

D II: La tua risposta a queste alternative ha rilevanza per la tua Regione e per la collaborazione nelle altre aree della Congregazione?

D III: Quale impatto provoca la tua risposta per il futuro sviluppo della Congregazione?

 

Risposta personale

 

Desideri, come Superiore, nominare e/o commentare un’altra area di preoccupazione o di speranza che potrebbe essere utile per il secondo giro di consultazione con gli altri Superiori?

 

Quali altri elementi pensi possano contribuire ad una “visione” per il futuro della Congregazione?

 

Vedi altri temi che debbano essere presi in considerazione durante questa fase consultiva in modo che possano far parte delle discussioni capitolari o che possano contribuire a chiarire meglio la “visione” della Congregazione?

 

Le tue risposte sono molto importanti. Per cortesia invii la tua risposta a P. Elie Muakasa entro il 1 dicembre 2005.

 

Il tuo fraternamente,

 

Roma, 29 settembre 2005

Festa di San Michele Arcangelo

 

 

P. Ottaviano D’Egidio

Superiore Generale CP

 

 

Indirizzo

Elie Muakasa

Segretario Commissione per la Ristrutturazione

P.za SS. Giovanni e Paolo, 13

00184  ROMA

ITALY

 

E-Mail:   muakasa@yahoo.fr