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75.° di Fondazione dei Passionisti in Portogallo Cari Fratelli della Congregazione e della Famiglia Passionista in Portogallo.
Gli inizi non furono facili
infatti come
Il 14 aprile del
Durante il capitolo generale dal 5
all’undici maggio 1931 le notizie preoccupanti della situazione
spagnola risuonarono tra i capitolari e specialmente fu
impressionato il Provinciale della Provincia del Preziosissimo
Sangue nel cui territorio erano scoppiate
quelle azioni vandaliche contro le case religiose. Molti religiosi
dovettero lasciare i conventi e fuggire. Si penso’ di rifugiarsi
i Francia poi per vari motivi si opto’
per il Portogallo. Ricordiamo con gratitudine
l’Arcivescovo Primate di Braga ,Don Manuel Vieira de Matos,
che fu lieto di accoglierci nella sua Diocesi e ci offrì il
Santuario mariano di Sameiro che pertanto possiamo considerare come
prima casa passionista in Portogallo: Maria , che ha accolto i
passionisti in Portogallo e li prese sotto la sua protezione, darà
poi il nome alla Provincia religiosa con il Titolo di Nostra
Signora di Fatima.
Il cammino
di assestamento e sviluppo non fu facile
non solo per la questione del personale necessario, ma anche per le
risorse economiche occorrenti per costruire il seminario ed altre
case.
Altra data gioiosa per voi fu il primo
capitolo elettivo celebrato dal 10 al 14 luglio 1972 come Vice
Provincia sotto la presidenza del P. Teodoro Foley. Sia i membri
della Curia della Vice Provincia che i superiori delle case
furono tutti portoghesi[1][6].
Non fu facile poter cooperare insieme in un periodo
di evoluzione anche se la speranza di una
maggiore stabilizzazione della presenza passionista era la meta che
univa e dava coraggio a tutti.
Nel 1990 avete iniziato il vostro
servizio di evangelizzazione in Angola.
Tornavate così in quella terra da dove nei primi anni della presenza
passionista in Portogallo vennero due vocazioni che dopo preferirono
lasciare l’istituto. I confratelli che hanno lavorato in Angola
hanno sperimentato le tremende difficoltà causate dalla lunga guerra
civile e la loro fortezza d’animo mostra di avere assimilato il
carisma passionista che spinge a non
fuggire dalla croce sulla quale vengono crocifissi tanti fratelli e
sorelle[2][7].
Durante il capitolo generale del 2000
avete avuto la gioia di vedere elevata la
vostra Vice Provincia in Provincia[3][8].
Una meta che indica la stabilizzazione della presenza passionista e
onora l’impegno di tutti coloro che dalla
Spagna, dal Brasile e dall’Italia, hanno lavorato in questa terra
lusitana. Voi pure avete sperimentato le difficoltà circa le
vocazioni ma vedo con gioia il vostro
impegno per l’Angola nonostante le difficoltà sociali di quella
nazione. Questa presenza è necessariamente
limitata ma ha un suo significato profondo come solidarietà
con quel popolo col quale la vostra nazione ha avuto relazioni di
cultura e di presenza sociale anche se nell’aspetto coloniale di
quel tempo.
Nel fare memoria
del lungo cammino dal 1931 ad oggi diamo grazie a Dio che ha
sostenuto la fatica di tanti confratelli i quali mediante le
missioni, gli esercizi spirituali, le conferenze,
l’amministrazione del sacramento della riconciliazione, il
servizio della direzione spirituale hanno cercato di aiutare il
popolo a fare memoria dell’amore sovrabbondante di Dio rivelato
e comunicato nella vita, passione e risurrezione di Gesù. Convento dei SS.Giovanni e Paolo P.Ottaviano D’Egidio
Superiore Generale cp. |