75.° di Fondazione dei Passionisti in Portogallo

 

Cari Fratelli della Congregazione e della Famiglia Passionista in Portogallo.

 Mi unisco alla vostra gioia nel celebrare i 75 anni della presenza passionista in Portogallo e nel rendere con voi, grazie a Dio, per i benefici e la misericordia con i quali ha seguito e vivificato lo sviluppo della vita e missione passionista nel vostro paese  e dal 1990 anche in Angola .

Gli inizi non furono facili infatti come la Chiesa primitiva si è diffusa, a volte, a causa delle persecuzioni che disperdeva le comunità già costituite (cf Atti 8,4) così avvenne per la entrata dei passionisti dalla Spagna nel Portogallo, come ricordava lo stesso P. Feliciano Rodriguez, che fu parte del gruppo fondatore, nella sua relazione per il 50° di presenza passionista in Portogallo nel congresso del 28-30 luglio 1982: “Deus escrive direito com linhas tortas

Il 14 aprile del 1931 in Spagna fu proclamata la repubblica con dirigenti fortemente anticlericali e anticattolici, per cui cominciarono subito gli atti vandalici contro le chiese e le case religiose e le stesse persone religiose. Furono incendiati conventi e chiese in Madrid, Malaga, in Siviglia, ecc. senza che le autorità repubblicane reagissero per proteggere i cattolici e le case religiose.

Durante il capitolo generale dal 5 all’undici maggio 1931 le notizie preoccupanti della situazione spagnola risuonarono tra i capitolari e specialmente fu impressionato il Provinciale della Provincia del Preziosissimo Sangue nel cui territorio erano scoppiate quelle azioni vandaliche contro le case religiose. Molti religiosi dovettero lasciare i conventi e fuggire. Si penso’ di rifugiarsi i Francia poi per vari motivi si opto’ per il Portogallo. Ricordiamo con gratitudine  l’Arcivescovo Primate di Braga ,Don Manuel Vieira de Matos, che fu lieto di accoglierci nella sua Diocesi e ci offrì il Santuario mariano di Sameiro che pertanto possiamo considerare come prima casa passionista in Portogallo: Maria , che ha accolto i passionisti in Portogallo e li prese sotto la sua protezione, darà poi il nome  alla Provincia religiosa  con il Titolo di Nostra Signora di Fatima.

Il cammino di assestamento e sviluppo non fu facile non solo per la questione del personale necessario, ma anche per le risorse economiche occorrenti per costruire il seminario ed altre case. La Curia generale non aveva sufficienti risorse  mentre era impegnata a migliorare anche le condizioni della casa generale. Queste difficoltà se da una parte ritardarono alcune opere, tuttavia diedero motivo ad una collaborazione tra varie Province per sostenere la fondazione in Portogallo.

 Gradualmente lo sviluppo del seminario minore  o alunnato, portò allo sviluppo anche del noviziato e dello studentato. Per aiutare la formazione degli studenti si ricorse all’accoglienza di varie Province: del Cuore di Gesù nella Spagna, del Cuore Immacolato di Maria in alta Italia, della Pietà nel santuario di S. Gabriele. In questi luoghi vari gruppi di studenti portoghesi ebbero la opportunità di conoscere giovani studenti di altre Province mentre ricevevano la necessaria formazione.

Altra data gioiosa per voi fu il primo capitolo elettivo celebrato dal 10 al 14 luglio 1972 come Vice Provincia sotto la presidenza del P. Teodoro Foley. Sia i membri della Curia della Vice Provincia che i superiori delle case furono tutti portoghesi[1][6]. Non fu facile poter cooperare insieme in un periodo di evoluzione anche se la speranza di una maggiore stabilizzazione della presenza passionista era la meta che univa e dava coraggio a tutti.

Nel 1990 avete iniziato il vostro servizio di evangelizzazione in Angola. Tornavate così in quella terra da dove nei primi anni della presenza passionista in Portogallo vennero due vocazioni che dopo preferirono lasciare l’istituto. I confratelli che hanno lavorato in Angola hanno sperimentato le tremende difficoltà causate dalla lunga guerra civile e la loro fortezza d’animo mostra di avere assimilato il carisma passionista  che spinge a non fuggire dalla croce sulla quale vengono crocifissi tanti fratelli e sorelle[2][7].

Durante il capitolo generale del 2000 avete avuto la gioia di vedere elevata la vostra Vice Provincia in Provincia[3][8]. Una meta che indica la stabilizzazione della presenza passionista e onora l’impegno di tutti coloro che dalla Spagna, dal Brasile e dall’Italia, hanno lavorato in questa terra lusitana. Voi pure avete sperimentato le difficoltà circa le vocazioni ma vedo con gioia il vostro impegno per l’Angola nonostante le difficoltà sociali di quella nazione. Questa presenza è necessariamente limitata ma ha un suo significato profondo come solidarietà con quel popolo col quale la vostra nazione ha avuto relazioni di cultura e di presenza sociale anche se nell’aspetto coloniale di quel tempo.

Nel fare memoria del lungo cammino dal 1931 ad oggi diamo grazie a Dio che ha sostenuto la fatica di tanti confratelli i quali mediante le missioni, gli esercizi spirituali, le conferenze, l’amministrazione del sacramento della riconciliazione, il servizio della direzione spirituale hanno cercato di aiutare il popolo a fare memoria dell’amore sovrabbondante di Dio rivelato e comunicato nella vita, passione e risurrezione di Gesù. La Vergine Maria che ha protetto in un modo tanto prodigioso la vostra nazione è stata sempre presente nel cammino della congregazione e spero che essa continui ad insegnarci a tutti il come dobbiamo stare ai piedi della croce di Gesù, fare nostro il suo amore e il suo dolore per aprirci con amore al dolore dei nostri fratelli e sorelle

 Gesù nel Vangelo dice  ai suoi discepoli :” senza di me non potete far niente “, e noi siamo convinti di questo pertanto ringraziamo Dio per il bene che ci ha permesso di compiere e gli chiediamo perdono per i peccati e per quanto potevamo far meglio . Ma  guardiamo avanti con grande fiducia nella sua presenza e con la speranza che anche  il cammino della Ristrutturazione  intrapreso dalla Congregazione passionista ci aiuti ad avere una vita nuova per una missione rinnovata nel mondo di oggi e di domani. Nostra Signora di Fatima e S.Paolo della Croce ci benedicano.

 28 Aprile 2006- Roma-

Convento dei SS.Giovanni e Paolo                                         

 P.Ottaviano D’Egidio

Superiore Generale cp.