45º Capitolo Generale dei Passionisti

45º Capítulo General de los Pasionistas

45th General Chapter of the Passionists

 

 

 

 

 

CRONACA DEL VENTUNESIMO GIORNO

 

10.  Causa di Theodore Foley

 

Durante le sessioni conclusive dell’ultimo giorno di lavoro del Capitolo, è stata ancora presa in esame la legislazione; abbiamo iniziato con laa richiesta della Provincia di San Paolo della Croce, negli Stati Uniti, sul processo di canonizzazione di Theodore Foley, un tempo Superiore Generale (1964-1974)

 

Si raccomanda che il 45° Capitolo Generale approvi il proseguimento della causa (di beatificazione e canonizzazione) del nostro precedente Generale, Padre Theodore Foley, c.p.

 

Con una decisione, espressione di un grande senso di unità, i capitolari hanno approvato all’unanimità questa raccomandazione. Sebbene da un certo punto di vista questa non era necessaria, essa indica la stima che la Congregazione ha per il suo precedente Superiore Generale e la consapevolezza della sua santità. 

 

Placet: Unanimous

 

11.  La presenza Passionista a Betania (Palestina)

 

Ci sono due rapporti riguardo a Betania che sono stati presentati al Capitolo – uno è il lavoro dell’attuale Commissione di Solidarietà e l’altro è un appello dalla comunità locale attualmente residente a Betania.

 

La proposta emendata che è stata presentata ai capitolari per la votazione è stata:

 

Il Capitolo raccomandi questo progetto in Betania e lo affidi al Consiglio Generale per includerlo nel processo della ristrutturazione.

 

Questa proposta è stata appoggiata unanimemente dal Capitolo. E’ stato anche deciso che il Capitolo potrebbe prendere in considerazione una seconda proposta su questa questione, aspettando un formale documento scritto.

 

Il mondo delle proposte è stato messo da parte brevemente e sono stati presi in esame varie relazioni che sono disponibili nell’area pubblica di passiochristi.org. Tra loro ci sono:

 

Una presentazione in power point di Jefferies Foale, ex Consultore Generale, riguardo le aree:

 

-        La fondazione Adeco: fondata dai Passionisti della penisola iberica con una fama mondiale nel campo della giustizia e della pace

-        Il database disponibile su:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

o       I passionisti viventi

o       Tutti i passionisti, viventi e deceduti

o       Le donne passioniste

-        La relazione sul progresso della nostra missione in Vietnam

 

Dopo questa breve presentazione c’è stata un’introduzione alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2008, prevista in Sidney Australia. E’ stata fatta una presentazione da parte di Denis Travers e Christopher Monaghan che ha potuto dare al Capitolo un idea dei preparativi che sono stati fatti e un indicazione di quelli che saranno fatti in futuro. Il giovani passionisti, sia laici che religiosi, sono stati caldamente invitati a prendere parte a questo programma in Australia.

 

E’ stato chiesto a quei membri del capitolo che non sono stati in grado di comunicare liberamente nel dibattito capitolare, se avrebbero voluto fare qualche intervento. Il vice provinciale del Giappone (Isaia Kishi), il Provincial della Corea (Gabriel Pak) ed il delegato PASPAC (Joseph Oh) hanno fatto delle brevi dichiarazioni. Le barriere linguistiche e culturali esistono ed in futuro il capitolo deve tenere in considerazione i rappresentanti di quelle parti del mondo dove l’Inglese, l’Italiano e lo Spagnolo non sono parlati o non sono usati nelle comunicazioni quotidiane.

 

Ritornando alle proposte, alcune, che sono state preparate precedentemente, riguardanti le finanze della Congregazione, sono state cambiate ed emendate per riflettere le discussioni precedenti. Dopo essere state divise in due sezioni il Capitolo ha preso in esame le seguenti proposte e le ha votate:

 

12.  La quota delle Province: 2007-2008

 

La proposta presentata e discussa dal Capitolo è stata:

 

Il 45° Capitolo Generale decreta che per gli anni 2007-2008 la quota di ogni Provincia e Vice Provincia saranno aumentate del 20%.

 

Placet: 57 – Non Placet: 10 – Abstineo: 14.

 

13.  La base finanziaria dell’Amministrazione Generale

 

La proposta presentata e discussa dal Capitolo è stata:

 

Il 45° Capitolo Generale è decisamente d’accordoa creare base finanziaria più  forte per l’Amministrazione generale della Congregazione. Ogni Provincia e Vice Provincia studierà le proposte dell’Economo Generale nella sua relazione al Capitolo. Esse daranno il lorosuggerimenti al Consiglio Generale entro sei mesi.

 

Placet: 76 – Non Placet: 0 – Abstineo: 8

 

14.  Proposta riguardo la configurazione dell’appartenenza al Capitolo Generale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il superiore Generale ha introdotto una proposta, le basi dell’appartenenza dal 45° Capitolo Generale, che ha richiesto un rescritto dalla Santa Sede per poter essere realizzato. Ha presentato una bozza del processo di rappresentanza al Capitolo Generale che è stato seguito e che è stato proposto perché diventi norma per il futuro. Dal momento che questo introduce un cambiamento nei Regolamenti Generali (cfr. Cost. 114) e richiede l’approvazione di almeno due Capitoli generali, è stata fatta la seguente proposta al Capitolo, che è stata usata per il processo di rappresentanza al Capitolo Generale del 2006 e deciso al tempo del XII Sinodo Generale a Roma:

 

 

1)         Le norme per partecipare ai Capitoli generali:

Le Province con almeno 50 religiosi avranno un delegato; le Province con oltre cento religiosi possono eleggere un altro delegato ogni cento religiosi e frazione maggioritaria di cento; I Vicari regionali di vicariati con almeno 25 religiosi, sono membri di diritto al Capitolo generale.

Le Province con meno di 50 religiosi, le Viceprovince e i Vicariati eleggeranno un delegato nell’ambito della Conferenza regionale ogni 50 religiosi e frazione maggioritaria di 50.

I religiosi che fanno parte dei Vicariati regionali non vengono computati, per l'elezione dei delegati al Capitolo, nella rispettiva Provincia madre, ma nell'ambito dei Vicariati regionali.

I religiosi delle comunità di America Latina dipendenti direttamente dalla Spagna, i religiosi di Mozambico che dipendono direttamente dal Brasile, e i religiosi di Angola che dipendono direttamente dal Portogallo vengono computati nelle Conferenze regionali (insieme ai Vicariati), non nella Provincia Madre.

Ogni Conferenza farà opportune norme per eleggere i Delegati al Capitolo.

Ogni Conferenza regionale avrà un Fratello come delegato al Capitolo generale.

 

2)         Il numero previsto dei Capitolari:

Curia generalizia: P. Generale, Consiglio, Ufficiali maggiori, Ex Generali:         11

Provinciali– Viceprovinciali:                                                                                        28

Delegati delle Province con almeno 50 religiosi:                                                    15

Delegati delle Province con oltre 100 religiosi: (PAUL):                                          2

Vicari regionali con almeno 25 religiosi:                                                                    6

 

Delegati delle Province con meno di 50 religiosi, delle Viceprovince e dei Vicariati:

Conferenza COPAL               (377 religiosi)             à  8 delegati +

Conferenza CPA                    (145 religiosi)             à  3 delegati +

Conferenza NEPC                 (112 religiosi)             à  2 delegati +

Conferenza PASPAC             (195 religiosi)             à  4 delegati =                    17

Fratelli                                                                                                                           7

                                                                                                          Totale: 86 membri

 

N.B.    Per la determinazione del numero dei delegati non sono stati computati i religiosi che sono stati privati della voce attiva e passiva (RG 68, 73, 77, 99a, 99d).

 

Placet: 74 – Non Placet: 0 – Abstineo: 6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Essendo stato raggiunto il consenso dei due terzi, questo conclude la prima approvazione della legislazione, che porterà alla fine ad un cambiamento nei Regolamenti Generali della Congregazione.

 

15.  Dichiarazione Centrale del 45° Capitolo Generale:

 

Già approvata in principio e raffinata dopo molte discussioni, la dichiarazione fondamentale del 45° capitolo è stata presentata ai capitolari per la loro definitiva approvazione. Segue l’intero documento:

 

Dichiarazione centrale del 45° Capitolo Generale

 

Introduzione

 

Il 45° Capitolo Generale impegna con entusiasmo la Congregazione a portare avanti il processo di Ristrutturazione iniziato nel Sinodo Generale del 2004 che proseguirà almeno fino al prossimo Capitolo Generale. Questo impegno viene preso per promuovere la vita e la vitalità della Congregazione e per rispondere più efficacemente al mandato del Vangelo ed alla vocazione passionista: proclamare il messaggio della Croce nel mondo di oggi.

 

Il Capitolo appoggia la pianificazione della ristrutturazione per due ragioni.

 

In primo luogo discerniamo la chiamata dello Spirito di Dio, che risuona dal settentrione al mezzogiorno e dall’occidente all’oriente, ad aumentare l’impegno della Congregazione per la Memoria Passionis. La nostra fedeltà al carisma passionista è resa possibile dall’opera dello Spirito Santo nella Chiesa. E’ attraverso l’esperienza che viviamo nella Chiesa che noi scopriamo come abbiamo risposto all’azione dello Spirito Santo, quali sono le nostre memorie portatrici di vita, e quello che – dimenticato o morto - stiamo lasciando dietro di noi.

 

L’inesprimibile presenza dello Spirito Santo datore di vita crea un’esperienza carismatica di conversione, che deve essere manifestata nella nostra vita e missione, a servizio del mondo in cui viviamo.

 

Nella fedeltà all’opera dello Spirito, ci viene dato un nuovo modo di riflettere sulla nostra vita, una nuova maniera di interagire tra di noi, e la possibilità di ricreare le strutture e le istituzioni che sono al servizio del carisma.

 

Questa nuova forma di esistenza personale e comunitaria esprime il potere creativo dello Spirito Santo.

 

In secondo luogo, riconosciamo che lo Spirito ha già iniziato il processo di ristrutturazione in molte aree della Congregazione, dove si stanno mettendo in atto nuovi modi di rispondere alle urgenze di oggi. Il Capitolo desidera incoraggiare e diffondere tali iniziative in tutta la Congregazione. Alcune “strutture”, che in passato servivano alla vita della Congregazione, devono cambiare, se si vuole che sostengano la crescita passionista nel XXI Secolo. Il Capitolo impegna la Congregazione ad esaminare e rivedere tutte le sue priorità e bisogni, i propri punti forti ed i propri punti deboli. Il Capitolo crede che questo favorirà l’approfondimento dell’identità passionista e farà emergere una Congregazione Religiosa internazionale più efficace per la Chiesa di oggi e di domani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decreto

Il Capitolo, in discernimento, ha individuato dieci priorità, finalizzate a guidare il nostro processo di ristrutturazione a tutti i livelli. Il Capitolo decreta che ogni Provincia, Vice-Provincia e Vicariato sviluppi un piano per il futuro della propria vita e missione.

 

Nello sviluppo di questo piano, ogni Provincia, Vice-Provincia e Vicariato può lavorare da sola o cooperando con altri, sia nella propria Regione che fuori di essa.

 

Questi piani saranno condivisi regionalmente. Essi saranno anche condivisi  con tutta la Congregazione, allo scopo di offrire la base per il prossimo Sinodo generale e per la prossima fase della ristrutturazione.

 

In tutto il processo di ristrutturazione, il Governo Generale avrà la responsabilità di promuovere il coordinamento provinciale, interprovinciale e interregionale, allo scopo di procedere nel modo più efficace possibile, in particolare per assicurare che tutte le parti della Congregazione formino, tra di loro,  una rete di collaborazione. Il Capitolo sottolinea particolarmente l’importanza dell’assicurare un dialogo creativo tra le parti storiche e quelle più recenti  della Congregazione.

 

Nella breve discussione che è seguita, è stato fatto riferimento agli altri documenti di lavoro del Capitolo (ad esempio Le aree di priorità, ecc.) che sarà disponibile come informazione sul Capitolo sarà pubblicato dalla Curia Generale nei prossimi mesi. Questi documenti, che necessitano di raffinamenti e chiarificazioni, saranno il lavoro di qualche tempo dopo ed esse possono essere usati opportunamente come strumenti nel programma di ristrutturazione.

 

La dichiarazione centrale del 45° Capitolo è stata discussa brevemente e votata con il risultato:

 

Placet: 80 – Non Placet: 0 – Abstineo: 0

 

Così la dichiarazione è stata approvata all’unanimità dai capitolari presenti in aula. 

Dopo questo ultimo grande lavoro del Capitolo, è stata valutata l’esperienza delle tre settimane passate. Quello che è più emerso, in questo gruppo di uomini, giunti dai quattro angoli del mondo, che parlando moltissime lingue, è stata l’unità di intenti e l’impegno nel nostro modo di vivere che hanno sperimentato. Le questioni sulla mancanza di sensibilità verso coloro che non parlano nessuna delle lingue ufficiali - è stata infatti sottolineata fa tutti la necessità di parlare lentamente e chiaramente ed in modo ponderato. Per molti è stata la prima volta fuori dalla loro cultura nativa – lo “shock culturale” è stata una realtà subita da molti ed è qualcosa che il resto dovrebbe ricordare e verso cui essere sensibile. Le differenti abitudini culinarie e i diversi costumi delle altre nazioni non dovrebbero solo essere conosciute ma anche rispettate.

 

Uno degli atti finali del Sinodo è stato di invitare Fratel Paul YG Kim a parlare della sua vita ed del suo lavoro in Cina – essendo sempre consapevoli della necessità di parlare con molto giudizio di come è lì la vita per un religioso straniero.

 

Il Superiore Generale ha esteso i suoi ringraziamenti alla comunità locale, alla Curia Generale, al Segretariato, al gruppo liturgico e ai membri della Commissione di Coordinamento Centrale. Senza l’impegno di ognuno, questa esperienza del Capitolo Generale non sarebbe stata possibile.

 

Il Capitolo si è concluso con la celebrazione eucaristica della mattina seguente nella cappella di S. Paolo della Croce, dove i suoi resti mortali sono oggi venerati dai suoi figli.