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45º Capitolo Generale dei Passionisti 45º Capítulo General de los Pasionistas 45th General Chapter of the Passionists |
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"GETTATE LE RETI IN ACQUE PIÙ PROFONDE"
12 ottobre: NOSTRA SIGNORA “APARECIDA” Regina e Patrona del Brasile. P. Augusto José Canali
Oggi il popolo brasiliano celebra, con gran devozione e solennità, Nostra Signora “Aparecida” come Regina e Patrona del Brasile. Questa stima e venerazione particolare verso María, sotto il titolo di "Apparsa", ha le sue radici nel 1717 col seguente fatto: tre pescatori, mandati dal municipio della città di Guaratinguetá (SP), uscirono a pescare sul fiume Paraíba do Sul. Seguirono il suo corso e, dopo molte prove infruttuose, arrivarono a Porto Itaguaçu, il 12 ottobre. Uno di essi gettò la rete nelle acque e pescò la statua di un'immagine dell'Immacolata Concezione, senza la testa. Gettò nuovamente la rete e questa volta pescò la testa dell'immagine. Dopo di ciò i pesci riempirono abbondantemente le reti dei tre umili pescatori.
Cominciò così un processo che, a poco a poco, fece sì che le persone semplici,( neri, mulatti, lavoratori, poveri, malati, esclusi...) scoprissero la manifestazione dell'amore di Dio per mezzo di María.
L'immagine pescata delle acque è molto piccola, 40 cm.,... "Ecco la serva del Signore…” Il popolo brasiliano scopre in María la manifestazione dell'amore che Dio ha per i tutti i suoi figli, soprattutto per i piccoli, i preferiti del Regno di Dio.
L'immagine trovata nelle acque era malconcia. Era necessario restaurarla. Darle una configurazione giusta. Recuperare l'unità tra la testa ed il corpo. Solo così l’immagine potrebbe essere riconosciuta con un volto, una fisionomia ed una identità.
L'abbondanza dei pesci raccolti da quei pescatori, dopo avere trovato l'immagine, ci ricorda i due episodi narrati nel Vangelo, in Luca (5) 1-9, - che abbiamo appena ascoltato - ed anche la narrazione pasquale di Giovanni (21) 1-19.
Con somiglianze e differenze, ogni popolo e cultura trova in María, venerata sotto diversi titoli, un segno, una luce, un incentivo ed un modello per la sequela di Gesù. In questa Eucaristia, rinnoviamo la nostra comunione con tutte le nostre comunità.
Siamo impegnati nel processo di rivitalizzazione-ristrutturazione della Congregazione. Ci sentiamo piccoli, fragili... ma troviamo nella Parola di Dio e nella Vergine di Nazareth, donna forte che "stava in piedi “ vicino alla Croce di Gesù, e compagna nel cammino, la forza che ci aiuta a continuare a realizzare, con fedeltà creativa, la nostra vocazione e missione passionista.
L'immagine malconcia di Nostra Signora Apparsa può farci pensare all’importanza, necessità e opportunità di riconoscere o recuperare il volto, la fisionomia e l'identità tanto nostra, in quanto Congregazione, come dei nostri popoli e delle diverse culture dove siamo incarnati. Credo che qui sia opportuno ricordare le domande che ci facevamo nel primo giorno di questo Capitolo, stimolati dal padre Felicísimo Martínez: Quale è la nostra passione? Perché soffriamo in questo momento? Per chi soffriamo? Chi amiamo? Di chi siamo appassionati? Che cosa c'è nella nostra passione di mera sofferenza e cosa c'è in essa di amore? La nostra sfida in questo tempo è riconoscere, ristabilire e riconfigurare il volto della nostra vita carismatica per farci sempre di più capaci e concreti nell’impegno con gli sfigurati e senza volto della storia.
Stimolati dalla certezza della nuova vita garantita dalla presenza di Cristo Risorto tra noi, rinnoviamo la nostra fiducia in Colui che ci chiama a "gettare le reti in acque più profonde". Allora, come per i pescatori del Vangelo e dell’ “Aparecida” , anche per noi la pesca sarà certamente abbondante.
Esercizio:
A due a due, guardarsi vicendevolmente per alcuni momenti, tentare di riconoscere nell'altro il volto rivelatore di una storia, di una realtà, di una cultura, che deve essere accolta e rispettata come diversa per la costruzione della comunione e della fraternità. Dopo, per alcuni minuti, dialogare su ciò che questa contemplazione ha suscitato.
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