45º Capitolo Generale dei Passionisti

45º Capítulo General de los Pasionistas

45th General Chapter of the Passionists

 

 

 

 

 

 

Omelia di P. Piergiorgio Bartoli al santuario di San Gabriele

 

08 ottobre 2006

 

Saluto tutti voi pellegrini venuti qui al Santuario di San Gabriele. Un saluto particolare a tutti voi membri delle confraternite convenuti qui per il vostro raduno annuale. San Gabriele vi accoglie e vi benedice.

 

Come vedete sono circondato da una ottantina di sacerdoti con i quali celebro questa santa Eucaristia.  Sono tutti passionisti come san Gabriele e vengono da ogni parte del mondo: dall’Europa, dall’Asia, dall’Australia, dall’America del nord e del sud e dall’Africa.  Pensate che noi Passionisti, in tutto il mondo, siamo più di 2200 e siamo presenti in 58 nazioni. In questi giorni, noi, che siamo i rappresentanti degli altri nostri confratelli sparsi nel mondo, siamo riuniti a Roma per il nostro 45° Capitolo generale. Si tratta di un momento importante che si celebra ogni sei anni. Durante tre settimane ognuno condivide con gli altri le proprie esperienze, esaminiamo come stiamo vivendo la nostra vita di consacrati a Gesù Crocifisso e programmiamo il nostro futuro. Inoltre riflettiamo su quanto il Signore ci chiede in questo momento particolare della nostra storia e ci interroghiamo su quelli che sono i passi da compiere per sempre meglio operare in mezzo ai fedeli in ogni angolo del mondo.

 

Ebbene oggi anche noi, come voi, siamo venuti qui a trovare san Gabriele, questo nostro confratello diventato santo e siamo felici di essere qui e di trovare voi così numerosi.  La vostra presenza è la prova di quante grazie il Signore concede per sua intercessione.

 

Voi membri delle varie confraternite sicuramente sapete che anche san Gabriele era iscritto ad alcune confraternite sia prima di farsi religioso come anche dopo. Tra le varie confraternite sceglieva quelle che avevano il maggior numero di indulgenze e adempiva con scrupolosità i vari obblighi per ottenere le grazie di cui aveva bisogno per la sua vita spirituale. Egli sapeva che aveva bisogno dell’intercessione della Madonna e dei Santi per progredire nel cammino che lo avrebbe portato alla santità.

 

San Gabriele. Un santo giovane. Una vita breve di soli 24 anni. Ma la sua è stata una corsa per raggiungere il Signore. E oggi è diventato un modello per noi passionisti ma anche per tutti voi. San Gabriele ci insegna come si vive, come si deve essere fedeli a Dio e come alle cose della vita occorre dare il giusto valore secondo quello che ci ha insegnato Gesù.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di decidersi a lasciare tutto per seguire il Signore nella vita religiosa, anche lui ce ne ha messo di tempo. Ci furono circostanze tristi nella sua vita, tanti lutti che lo portavano a riflettere sul significato della vita. Però per farlo decidere veramente ci volle lo sguardo dolce della Madonna che da quel quadro portato in processione per le vie di Spoleto lo guardò con tanto amore e gli fece sentire la sua voce: “Ma che stai a fare ancora nel mondo, il mondo non è per te, segui la tua vocazione”.

 

A quel punto decise di lasciare tutto per seguire Gesù e lo fece senza tentennamenti e senza mai pentirsene confidando sull’aiuto del Signore. Stare con Gesù fu la sua più grande gioia. Faceva tutto per il Signore e per onorare la Madonna.

 

Quando si trovava in qualche difficoltà, o quando era tentato di cedere a qualche piccola tentazione diceva a se stesso: “Non vorrai vincerti per amore della Madonna?”. Subito trovava la forza per fare il suo dovere e per mantenere il suo cuore nella gioia. “La mia vita è una gioia continua” - era solito dire.

 

            I suoi devoti lo chiamano il santo del sorriso e hanno ragione. Essere chiamati da Gesù, condividere la sua vita, sapere di essere entrati in un rapporto di intimità con lui non può che inondare il cuore di gioia. Allora fidiamoci dell’esperienza dei Santi e anche di San Gabriele.

 

Ora sappiamo chi dobbiamo ascoltare e chi dobbiamo imitare. Non seguiamo chi ci dice che la vita è tutta racchiusa nello spazio dei pochi anni che viviamo qui su questa terra; non seguiamo chi ci dice che dobbiamo ricercare la felicità ad ogni costo nelle cose di questo mondo magari andando contro la voce della nostra coscienza che ci ricorda qual è il nostro dovere. Non seguiamo coloro che ci dicono che quello che conta è accumulare ricchezze, conseguire il successo e ottenere onori magari schiacciando chi ci sta intorno. 

 

Seguiamo il Signore, seguiamo gli esempi dei nostri santi, seguiamo l’esempio di san Gabriele. Affidiamoci alla sua protezione ed intercessione.

 

E portiamoci a casa un ricordo di questa giornata. Portiamoci a casa il sorriso di San Gabriele. Egli ci incoraggia, ci ridona fiducia, ci sprona a seguire i suoi esempi di fedeltà al Signore. Noi abbiamo bisogno della sua protezione ed intercessione.

 

E quando noi stessi ci troveremo afflitti o scoraggiati per le difficoltà e per le sofferenze o sperimenteremo la tentazione di allontanarci da Dio, ricordiamoci di San Gabriele, invochiamolo. Egli ci verrà incontro, ci ridarà fiducia e ci riporterà al Signore.

 

E vorrei infine rivolgere a tutti voi devoti di San Gabriele una richiesta speciale. Chiedetegli una grazia per noi Passionisti, confratelli di San Gabriele. Vi dicevo che siamo sparsi in tutto il mondo. Molti di noi, anche di quelli che sono qui presenti quest’oggi, vivono in situazioni difficili. Molti di noi sperimentano la difficoltà nel portare Gesù a tanti fratelli. Pregate per noi affinché il Signore, per intercessione di San Gabriele, doni a tutti noi tanto coraggio nell’affrontare le sfide di questo mondo che ha tanto bisogno di Dio. Anche noi pregheremo per tutti voi affinché la vostra vita sia serena sotto lo sguardo benevolo della Madonna, di tutti i Santi  e di san Gabriele il nostro protettore di cui tutti noi siamo devoti.