|
|
|||
|
|
|
45º Capitolo Generale dei Passionisti 45º Capítulo General de los Pasionistas 45th General Chapter of the Passionists |
|
|
|
DIVENTARE UN BAMBINO PER DIVENTARE "GRANDE" P. Juan David Montero (FID) (Mt 18: 1-5; 10)
“CHI E’, ALLORA, IL PIU’ GRANDE…?” Stiamo iniziando questo splendido momento nel quale, come i discepoli, ci raduniamo intorno a Gesù. Per prima cosa non penso che dobbiamo turbarci di fronte alla sensazione di sentirci grandi, perché nel nostro compito di “capitolari” è un elemento che gli altri religiosi della nostra Congregazione, considerando tutte le qualità ed i limiti che vedono in noi, ci hanno affidato veramente una “GRANDE” responsabilità. Nella santa ricerca di scoprire la luce che ci spinge a continuare la nostra “passione per la vita” sul cammino del crocifisso, dovremmo iniziare riconoscendo i nostri doni e ringraziando Dio per tutte le “ricchezze umane e spirituali” che sono lì riunite. Però, che cosa ci fa veramente grandi ?
“CAMBIA E DIVENTA COME UN BAMBINO” Proviamo a richiamare alla mente alcuni degli elementi che costituiscono l’essere un bambino. Durante i suoi primi anni è molto fragile ed indifeso, totalmente dipendente dai suoi genitori o da coloro che se ne prendono cura, per poter “osservare, ascoltare ed imparare”, elementi essenziali per vivere. In questo 45mo Capitolo Generale non dobbiamo forse diventare come bambini, per essere in grado di “osservare, ascoltare ed imparare” dallo Spirito, che ispirò S. Paolo della Croce, cosa è essenziale per vivere con speranza in questo momento storico, come una grande famiglia che cerca di rispondere alle nuove sfide ? Non c’è forse il pericolo che le nostre “sacre tradizioni”, i nostri titoli accademici e le esperienze che abbiamo vissuto, che ci hanno reso grandi, possano ostacolare questa chiamata del Signore Gesù a diventare come bambini ? Sarà sempre facile assumere l’atteggiamento degli anziani; pensare che tutto è già stato detto e che non c’è niente di nuovo da ascoltare, che già sappiamo tutto …
“CHIUNQUE SI FA PICCOLO … E’ IL PIU’ GRANDE NEL REGNO DEI CIELI” La chiamata non è a continuare ad essere bambini, sebbene probabilmente questo è quello che accade alla maggior parte dei cristiani!: bambini che “chiedono” incessantemente che il Padre Buono faccia tutto quello che loro non fanno o che non osano fare. I bambini che non osano fare nulla di diverso da quello che gli è stato insegnato perché hanno paura di essere castigati dai loro genitori a causa della loro disobbedienza. Non è possibile che questo sia il momento meraviglioso in cui, come bambini, accogliamo la nuova Parola del Padre ed in spirito di fraternità, di dialogo e di riflessione arriviamo alla maturità, così che questo Capitolo Generale possa essere “la Buona Novella”, annunciata da coloro che sanno farsi piccoli, così che ora vengono riconosciuti come “grandi nel Regno dei cieli” ?
“GUARDA DI NON DISPREZZARE UNODI QUESTI PICCOLI… ” Probabilmente nella nostra Congregazione molti trovano difficile essere bambini e con la nostra rabbia, ostinazione, presunzione, ignoranza … siamo causa di conflitti e di molti altri mali che danneggiano la vitalità delle nostre comunità e della nostra testimonianza apostolica. Infine, non so se si possa fare qualche accenno a coloro che, attraverso qualche ufficio nella Congregazione legato all’esercizio dell’autorità, nelle aree della formazione e dell’apostolato, si sentono chiamati ad esercitare questo ministero come veri “padri-madri”: come esercitiamo un autorità che non sia contaminata dall’attuale sistema, caratterizzato dal dominio e dal potere che esclude, manipola e distrugge ? Come creiamo delle comunità dove gli individui siano fedeli alla nostra identità e pongano il Regno di Gesù Cristo al centro delle loro vite ?
|
|
|