45º Capitolo Generale dei Passionisti

                                45º Capítulo General de los Pasionistas

                               45th General Chapter of the Passionists

                                

                                

 

 

Dichiarazione centrale del 45° Capitolo Generale

 

Introduzione

 

Il 45° Capitolo Generale impegna con entusiasmo la Congregazione a portare avanti il processo di Ristrutturazione iniziato nel Sinodo Generale del 2004 che proseguirà almeno fino al prossimo Capitolo Generale. Questo impegno viene preso per promuovere la vita e la vitalità della Congregazione e per rispondere più efficacemente al mandato del Vangelo ed alla vocazione passionista: proclamare il messaggio della Croce nel mondo di oggi.

 

Il Capitolo sostiene la pianificazione della Ristrutturazione per due ragioni.

 

In primo luogo discerniamo la chiamata dello Spirito di Dio, da Nord a Sud e da Est a Ovest, ad approfondire l’impegno della Congregazione per la Memoria Passionis. La nostra fedeltà al carisma passionista è sospinta dall’opera dello Spirito Santo nella Chiesa. E’ nella nostra esperienza viva di Chiesa che noi scopriamo come rispondiamo all’azione dello Spirito Santo, quali sono le nostre memorie portatrici di vita e quali realtà vogliamo lasciare dietro di noi perché non più adeguate o morte.

 

L’ineffabile presenza dello Spirito Santo, datore di vita, crea in noi un’esperienza carismatica di conversione, che si deve esprimere nella nostra vita e missione a servizio del mondo in cui viviamo.

 

Nella fedeltà all’opera dello Spirito ci viene dato un nuovo modo di riflettere sulla nostra vita, una nuova maniera di interagire tra di noi e la possibilità di ricreare le strutture e le istituzioni che sono al servizio del carisma.

 

Questa nuova forma di esistenza personale e comunitaria esprime il potere creativo dello Spirito Santo.

 

In secondo luogo riconosciamo che lo Spirito ha già iniziato il processo di Ristrutturazione in molte aree della Congregazione, dove si stanno mettendo in atto nuovi modi di rispondere alle urgenze di oggi. Il Capitolo desidera incoraggiare e diffondere tali iniziative in tutta la Congregazione. Alcune “strutture”, che in passato servivano alla vita della Congregazione, devono cambiare se si vuole che sostengano la crescita passionista nel XXI Secolo. Il Capitolo impegna la Congregazione ad esaminare e rivedere tutte le sue priorità e bisogni, i punti forti ed punti deboli. Il Capitolo crede che questo favorirà l’approfondimento dell’identità passionista e farà emergere una Congregazione Religiosa effettivamente più internazionale e più efficace per la Chiesa di oggi e di domani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decreto

 

Il Capitolo, in discernimento, ha individuato dieci priorità, finalizzate a guidare il nostro processo di Ristrutturazione a tutti i livelli. Il Capitolo decreta che ogni Provincia, Vice-Provincia e Vicariato sviluppi un piano per il futuro della propria vita e missione.

 

Nello sviluppo di questo piano, ogni Provincia, Vice-Provincia e Vicariato può operare da sola e cooperare con altri, sia nella propria Regione che fuori di essa.

 

Questi piani saranno condivisi regionalmente. Essi saranno anche condivisi  con tutta la Congregazione, allo scopo di offrire la base per il prossimo Sinodo generale e per la prossima fase della ristrutturazione.

 

Il Governo Generale sarà responsabile del processo di Ristrutturazione in atto promuovendo il coordinamento provinciale, interprovinciale e interregionale, allo scopo di procedere nel modo più efficace possibile, in particolare per assicurare che tutte le parti della Congregazione interagiscano l’una con l’altra. Il Capitolo sottolinea specialmente l’importanza di assicurare un dialogo creativo tra le parti storiche e quelle più recenti  della Congregazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aree di Priorità

 

 

1. La Collaborazione internazionale per la comunità di vita e di apostolato. 

 

Il Capitolo Generale è convinto che nel processo della ristrutturazione devono essere compiuti sforzi concertati per realizzare la massima collaborazione nella vita e nell’apostolato Passionista fra Province, Vice-province e Vicariati. Alcune esperienze sono già in atto, ma è necessario farne di più. La Ristrutturazione offre all’intera Congregazione l'opportunità di concentrarsi sulla nostra missione e discernere dove desideriamo investire le nostre energie. Con una maggiore condivisione di personale, di mezzi economici e d’altre risorse, noi potremmo offrirci reci-procamente un valido aiuto per attuare la nostra missione e rendere incarnata la comunione spirituale che esiste fra noi.

 

La creazione di Comunità internazionali passioniste è un modo nel quale può essere espressa questa collaborazione per la comunità di vita e di apostolato ed è un’importante testimonianza evangelica in un mondo caratterizzato da tensioni etniche e culturali. I membri di tali Comunità dovranno ricevere un’accurata preparazione.

 

Nel pianificare la collaborazione nelle diverse Regioni e nelle zone di dialogo, dovremmo anche prendere in considerazione le esigenze ed i progetti delle Chiese locali nelle quali viviamo ed operiamo. È importante ricordare che Passionisti vivono e ope-rano all’interno del più ampio contesto che è la Chiesa.

 

2. Solidarietà nel personale e nella economia.

 

Fin dai tempi più antichi nella nostra Congregazione, c’è sempre stato uno spirito di solidarietà fraterna. Come indicato sopra, tuttavia, il Capitolo Generale desidera promuovere un senso più profondo di solidarietà fra tutti i membri della Congregazione. Un maggiore spirito di solidarietà che si esprime in concrete manifestazioni di condivisione è uno delle principali finalità della Ristrutturazione. Tanto il singolo religioso quanto le Province, Vice-province e Vicariati, sono invitati a interessarsi alle necessità della Congregazione in tutto il mondo. Ciascuna Entità giuridica  è chiamata a dialogare con le altre per condividere priorità ed obiettivi e sviluppare progetti concreti di partecipazione delle risorse

 

L’autorità Generale promuoverà questa condivisione di risorse sviluppando metodi più validi e criteri più precisi per la condivisione delle risorse finanziarie. Un'espressione significativa di questa condivisione è il Fondo di Solidarietà. Le Entità locali nella Congregazione sono chiamate a impegnarsi concretamente per lo sviluppo di questo fondo.

 

Inoltre l’autorità generale favorirà la missione complessiva della Congregazione stimolando la disponibilità dei fratelli nell'offrire i loro servizi oltre i confini provinciali e nazionali ed in culture diverse dalla loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Revisione delle strutture di governo, di dialogo e delle Entità giuridiche.

 

Un aspetto essenziale della Ristrutturazione comporta l’esame delle Entità giuridiche e delle strutture di governo all'interno della Congregazione. Le Entità giuridiche all'interno della Congregazione sono le Province, le Vice-province e i Vicariati regionali. Un insieme di tali Entità forma la Conferenza regionale che attualmente in Congregazione sono sette. Secondo i nostri Regolamenti, le Conferenze regionali hanno la funzione di animazione e di organizzare la comunicazione, la cooperazione e il coordinamento di interessi ed iniziative comuni tra queste Entità giuridiche (#94). Le conferenze Regionali non hanno potere giuridico proprio.

 

Mentre alcune Province, Vice-province e Vicariati regionali all'interno della Congregazione stanno esperimentando una significativa diminuzione di personale, altre, soprattutto nelle giurisdizioni giovani , godono di un aumento di numero di membri professi e candidati. Molti  hanno espresso il desiderio che la Congregazione riconfiguri le proprie giurisdizioni, per facilitare una maggior solidarietà e promuovere la nostra missione nel futuro. Alcuni modelli per una possibile riconfigurazione sono già stati presentati e sono disponibili per una verifica. Possono essere studiati anche altri possibili modelli.

 

Il Capitolo Generale chiede ai membri delle Province, Vice-province e Vicariati di integrare nella loro pianificazione la discussione dei problemi riguardanti le strutture di governo e le Entità giuridiche della Congregazione. Queste ricerche a livello di Provincia, Vice-provincia, Vicariato e a li-vello Regionale si realizzeranno all’interno del processo di Ristrutturazione fino al prossimo Sinodo Generale

 

4. La formazione.

 

La formazione è stata un tema importante nelle di-scussioni del Capitolo Generale del 2006. La nostra premura per la formazione alla vita e all’apostolato passionista riflette la nostra scelta preferenziale per i giovani. I membri del Capitolo credono che la Congregazione debba fare tutto il possibile per offrire una vitale ed effettiva formazione ai nuovi membri. Siamo anche impegnati ad aumentare i nostri sforzi per la formazione permanente dei Passionisti professi.

 

Fra quelli che necessitano di opportunità per la formazione permanente vi sono i religiosi impegnati nella formazione iniziale, come pure coloro che esercitano il servizio di guida nella Congregazione.

 

Il Capitolo esorta Province,Vice-province e Vicariati a valutare i programmi di formazione iniziale che sono già in atto. Esse dovranno prestare attenzione alla qualità della vita Passionista delle comunità nelle quali avviene la formazione di nuovi membri. Le comunità di formazione sono luoghi dove i religiosi giovani e gli anziani possono vivere insieme in un reciproco arricchimento. Sono ambienti ospitali nei quali possono essere nutrite relazioni sane e mature.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Capitolo raccomanda anche la realizzazione di strutture di accompagnamento per quei religiosi che hanno professato recentemente i voti perpetui o hanno ricevuto l’ordinazione.

 

I piani di Formazione che le Province attueranno devono includere una particolare attenzione alla collaborazione che si può realizzare tra diverse Entità della Congregazione. Si studi la possibilità di istituire Comunità di formazione internazionali.

 

5. Impegno per la giustizia, la pace e l'integrità del creato.

 

Un’altra priorità è quella dell’impegno per la giustizia, la pace e l'integrità del creato. Questo impegno è profondamente radicato nel nostro carisma. Le nostre Costituzioni esprimono il nostro desiderio di “prendere parte alle tribolazioni degli uomini, specialmente dei poveri e degli abbandonati…" (Cost. 3). Noi crediamo che il potere della Croce ci offra la forza per discernere ed alleviare il carico di dolore sopportato dal povero ed emarginato del nostro mondo La scelta preferenziale dei poveri ha un ruolo centrale nel processo della Ristrutturazione guidandoci nell’indirizzare ed utilizzare le nostre risorse. Inoltre, la crisi ecologica del mondo in cui viviamo ci invita a preoccuparci della salvaguardia e difesa della creazione.

 

L’impegno per la giustizia, la pace e l'integrità del creato, già presente in varie aree e apostolato della Congregazione deve essere integrato a tutti i livelli della pianifica-zione delle Provin-ce, Vice-province e Vicariati compreso il livello della formazione iniziale  A questo scopo dobbiamo avvalerci anche del buon uso di contatti e reti disponibili all'interno della Congregazione.

 

 

6. La collaborazione con i Laici.

 

Fin dai tempi di San Paolo della Croce, la nostra Congregazione è stata benedetta con la presenza e sostegno di molti uomini e donne laici che hanno vissuto il nostro carisma in forme diverse. Negli anni recenti, avendo la Chiesa riconosciuto il ruolo fondamentale dei laici nella missione di proclamare il Vangelo, la nostra collaborazione con i laici è aumentata significativamente. Il Capitolo Generale desidera sostenere questa collaborazione, e chiede a coloro che sono impegnati nella pianificazione a tutti i livelli che includano questo tema. I Laici della Famiglia passionista che collaborano con noi devono essere coinvolti nel processo di pianificazione. Essi dialogheranno con le Province, Vice-province e Vicariati quando si studierà la pianificazione e le loro opinioni saranno ascoltate nel dialogo regionale. Le Province, le Vice-province e i Vicariati dovranno analizzare i modi nei quali persone laiche possono essere coinvolte nella nostra vita ed apostolato. L’autorità a livello di Provincia, Vice-provincia e Vicariato deve anche dialogare con i religiosi sull'importanza della collaborazione con i laici.

 

Il Generale ed il suo Consiglio daranno criteri per stabilire i distinti livelli di partecipazione alla nostra vita per i laici che lo richiedono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7. Dialogo con il mondo della cultura, delle arti e delle scienze.

 

Nel suo Rapporto al Capitolo Ge-nerale, P. Ottaviano D'Egidio, Superiore Gene-rale, ha messo in evidenza l’importanza della cultura come un veicolo per proclamare la Buona Notizia di Gesù Cristo. At-traverso gli anni, alcuni Passionisti hanno arricchito la nostra vita e missione tramite il loro coinvolgimento nel mondo della cultura. I loro talenti hanno aiutato a diffondere il messaggio della Croce. Il Capitolo Generale considera il dialogo con la cultura come un'area di priorità per la missione della nostra Congregazione nel mondo contemporaneo.

In particolare l’espressione artistica dischiude livelli di verità che trascendono i limiti dell’argomentazione razionale e del ragionamento pratico. Il nostro incontro con l’arte e la cultura in tutte le sue forme impegna il cuore e non semplicemente la mente. La bellezza è una  realtà del trascendente e come tale è espressiva della natura di Dio. Il Capitolo chiede anche ai leaders della Congregazione di incoraggiare l’interesse artistico ed il talento nei religiosi, particolarmente di coloro che sono nella formazione iniziale.

                                                           

8. Le comunicazioni.

 

In un mondo caratterizzato da una rivoluzione conti-nua nelle comunicazioni, il Capitolo Generale desidera sottolineare questo tema ed esortare che gli sia data attenzione speciale nel processo di pianificazione. Anzitutto, le Entità locali e regionali devono favorire la qualità della comunicazione fra gli stessi Passionisti. Questa attenzione sarà data anche a livello generale.

 

Poiché la conoscenza di più di una lingua è essenziale alla comunicazione nel mondo contemporaneo ed all'interno della nostra stessa Congregazione, si dovrà promuovere, nella pianificazione, la possibilità di imparare altre lingue.

 

Per proclamare la Buona Notizia del Cristo crocifisso e risorto è importante saper usare la televisione, la radio e la stampa, così come Internet. L’utilizzazione di Internet come mezzo per l’evangelizzazione è particolarmente rilevante nella nostra scelta preferenziale per i giovani. Un progresso significativo nell'uso di questi media è già stato fatto in molte aree della Congregazione. Il Capitolo Generale esorta a favorire gli sforzi in questi campi ed esplorare modi nuovi di collaborazione tra Province, Vice-province Vicariati nell’apostolato dei media.

 

9. Ecumenismo e dialogo interreligioso.

 

Le Costituzioni, che ci ricordano che l’unità fra tutti i Cristiani è una delle preoccupazioni principali della Chiesa, invitano anche noi a partecipare alle attività ecumeniche nella misura del possibile (Cost. 74). Questo impegno per l’ecumenismo si ispira alle spe-ranze e ai sogni di San Paolo della Croce, che ebbero una speciale realizzazione nel ministero del Beato Domenico Barberi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Capitolo Generale invita le Province, Vice-province, Vicariati e le Conferenze regionali ad inserire questo appello a lavorare per l'unità dei Cristiani nella loro pianificazione, appoggiando e promuovendo le attività già in atto.

 

In anni recenti, noi siamo divenuti più consapevoli che viviamo ed operiamo in un mondo religiosamente pluralistico. Alcuni Passionisti vivono e lavorano in aree del mondo dove i Cristiani rappresentano una piccola minoranza della popolazione. Tutti noi siamo consapevoli che il benessere della famiglia umana richiede sforzi seri e prolungati per sviluppare la comprensione tra persone di tradizioni religiose diverse. Il Capitolo Gene-rale chiede ai membri della Congregazione di includere questo tema, che alcuni già vivono, nella loro pianificazione per il futuro. Tutti dovremo sforzarci per approfondire la comprensione di altre tradizioni religiose e per realizzare passi concreti nel promuovere il dialogo e la cooperazione con esse.

 

10. Scelta preferenziale per i giovani.

 

La scelta preferenziale per i Giovani è stato un tema molto presente nel Capitolo Generale. Abbiamo avvertito una urgenza speciale della necessità di aiutare più concretamente coloro che rappresentano il futuro del mondo e della Chiesa. Questa convinzione è pienamente in accordo con le dichiarazioni degli ultimi Pontefici e di altre autorità della Chiesa sulla scelta preferenziale per i giovani. In conformità a ciò, il Capitolo Generale chiede a tutti i membri della Congregazione di cercare modi di coinvolgerci maggiormente nella pastorale giovanile in tutto il mondo. Questi rinnovati impegni di evangelizzazione dei Giovani si devono ispirare all’ascolto attento delle loro necessità e preoccupazioni, invitandoli a parlarci delle loro attese e speranze, paure e ansietà, e delle loro aspirazioni spirituali.

 

Conclusione

 

Il Capitolo Generale desidera incoraggiare tutti i membri della Congregazione ad assumere un ruolo attivo nella progettazione del nostro futuro. Noi crediamo che le aree di priorità descritte sopra, mentre non esauriscono i temi che devono essere considerati nella pianificazione, sono degni di attenzione speciale. Una attenta e accurata riflessione su queste dimensioni della vita e missione passionista contribuirà significativamente alla vitalità della nostra Congregazione nel presente e nel futuro.

 

Noi professiamo la nostra fiducia nella fedele e prov-vidente attenzione di Dio per la nostra Congregazione. Dio benedisse San Paolo della Croce col dono eccellente della Memoria Passionis.

 

Crediamo che Dio continuerà a riversare i suoi doni su di noi e sulle persone che noi serviamo. Questa fiducia ci dona uno spirito di profonda speranza sul futuro della vita e della missione Passionista.